LIOLA'

di Luigi Pirandello

con Giulio Corso e Enrico Guarneri Regia di Francesco Bellomo

con Caterina Milicchio, Alessandra Ferrara

e con Margherita Patti, Alessandra Falci,

Sara Baccarini, Giorgia Ferrara, Federica Breci

con Nadia Perciabosco nel ruolo di Zia Ninfa

e la partecipazione di Emanuela Muni nel ruolo di Zia Croce

Scene e costumi Carlo de Marino

Regia Francesco Bellomo

Liolà, è una commedia d’ambiente siciliano, che trae spunto, dal quarto capitolo del “Fu Mattia Pascal” e dalla novella “La mosca”.

Liolà è un don Giovanni senza morale, che con il suo comportamento, scombussola l’apparentemente morigerata società in cui si muove. Zio Simone Palumbo diventa un commerciante di zolfo che governa le attività economiche del borgo, tentando di camuffare con le ricchezze, la sua impotenza. Accanto a lui, si muove uno spaccato di società dove attraverso intrighi, vendette incrociate, domina la brama di benessere materiale, che pervade gli altri personaggi. In particolare la Zia Croce e sua figlia Tuzza ma dalla quale non è immune la stessa Mita, che ha accettato spronata da sua Zia Gesa, di sposare il ricco Zio Simone, per acquisire una solida posizione sociale. Se è vero che la gioia di vivere, la spensieratezza della commedia, prevalgono su qualsiasi tipo di complicazione intellettualistica, qui Liolà, il trasgressore delle regole, è l’unico personaggio positivo, mentre gli altri sono interessati, egoisti e gretti. Ma un senso di giustizia lo induce a infrangere le regole della moralità comune, spontaneamente senza rendersene conto. Questa commedia fa ridere ma non è gioconda, è allegra con cattiveria a spese di tutti. Nel testo, si sente sempre la presenza di un ingegno creatore, che ha quasi la tristezza dell’opera che immagina e una superiore ironica pietà dei personaggi, che egli fa ridere. Come disse Antonio Gramsci “Liolà è il prodotto migliore dell’energia letteraria di Luigi Pirandello, è una commedia che si riattacca ai drammi satireschi della Grecia antica, Mattia Pascal, il melanconico essere moderno, vi diventa Liolà, l’uomo della vita pagana, pieno di robustezza morale e fisica”.

Calendario spettacoli

Venerdì 11 Febbraio ore 21.15Turno A

Sabato 12 Febbraio ore 17.15Turno D

Sabato 12 Febbraio ore 21.15Turno B

Domenica 13 Febbraio ore 17.15Turno C

Mercoledì 16 Febbraio ore 17.15Turno F

Giovedì 17 Febbraio ore 17.15Turno G

Venerdì 18 Febbraio ore 21.15Turno H

Sabato 19 Febbraio ore 17.15Turno I

Sabato 19 Febbraio ore 21.15Turno L

Domenica 20 Febbraio ore 17.15Turno M